Stasera sono andata nella pizzeria dell'inquietudine. La
peculiarità delle pizzerie napoletane che non si trovano a Napoli è che dietro
al bancone ad ammaccare le pizze ci trovi sempre gente con accento
campano con qualche scivolata in mezzo alle terre che dice di essere
napoletano fino al momento in cui rispondono alla domanda "ma di che
zona di Napoli?" È la risposta spazia da Caserta a Battipaglia. Ma
questo è un discorso a parte.
L'inquetudezza che mi ha
attanagliato questa sera era ben esposta e anticipata sulle pareti della pizzeria: a sinistra era schierata una
bella difesa di madonne di Lourdes accendi/ spegni inframmezzate da Gesù
a quadretto che ti guardava come a dire prenditi una bella marinara che
le alici sono buone. In alto nella volta a botte una sequenza di padreppii di tutte le età e in diversi momenti della carriera professionale di santo che consigliavano con lo sguardo il calzone ricotta e salame.
Arrivata questa pizza a tavola e notata con dispiacere la mancanza del sale mi alzo e vado a chiederlo.
Posso avere del sale? "EEEHHH HAI SENTITOOO, LA SIGNORINA VUOLE IL SALE!" dice la moglie cameriera e cassiera al marito ammaccatore di pizze nonchè immagino medico generico che mi dice che il sale lui non ce lo mette perchè fa male. E io gli dico che il sale a me ancora mi deve fare male e lui mi dice che invece fa male questo sale e io gli dico che un poco di sale fa bene e lui mi dice che il sale fa male e lui lo sa bene e io gli dico che lo so bene pure io.
Vabbene, dopo aver fatto questo gioco dell 'a chi mette acopp' mi siedo.
E si scatena l'inferno dietro al bancone.
La moglie che grida che lui il sale ce lo deve mettere, che la signorina non è la prima che chiede il sale, lui che grida che il sale fa male e che lui non l'ha mai messo perchè fa male questo sale e la moglie dice che il sale fa male a lui e la gente vorrebbe mangiare normale e lui invece che no, non ce lo deve mettere.
E io già immaginavo la chiusura di questo posto di vera pizza napoletana finta per improvvisa separazione dei due gestori settantenni a causa di una questione pigliata sul sale a causa di una mia domanda.
Ad un certo punto smettono di discutere.
Vedo un'ombra alle mie spalle che si avvicina e mi chiede "Voi siete una dottoressa?" e io pensando a quell'inutile giorno di discussione di laurea rispondo di si.
Ma poi ricollegando la questione del sale dico ma no,dottoressa medico?no. E lui mi dice che la faccia della dottoressa la tenevo però. E mi prende la faccia con le mani per spremermi le guance e mi dice "A PAPINO"
"a papino" grazie per le guance. però ho la faccia di dottoressa normale ,non di malattie, ho pensato.
E lui ha iniziato a raccontarmi la storia del sale. Il sale fa male. il sale ottura dei fatti e se mettiamo il sale sul cibo sentiamo solo il sale e il cibo no. e a quel punto mi ha detto "ti piace il pomodorino?" e io volevo dire no. E invece ho detto si. E lui ha detto aspetta un attimo A PAPINO. E rivolto agli altri "ma quanti anni tiene, 18,19? E poi di nuovo il fatto delle mani in faccia, tutt'e due.
18 a una coscia volevo rispondere. Maronn',pare piccerella A PAPINO con le mani in faccia a me.
Torna il papino con i pomodorini e mi dice assaggia il sale minerale dentro ai pomodorini. E io assaggio. E gli avrei voluto dire che erano buoni sti pomodorini ma ci mancava il sale sui pomodorini. Ma non l'ho detto. Altrimenti sarebbe sceso Padreppio , san gesù e la madonna di loreto da sopra al tetto e avrebbero fatto chiudere il locale per le iastemme della moglie del titolare.
Poi se ne va e torna con una manata di mozzarella che mi mena dentro i pomodorini e poi se ne va e torna con delle felle di salame calabrese che rifiuto di mangiare.
Ma tu mangi saporito di sale?
No,normale.
Si,ma aggiusti col sale?
No,metto quello che serve.
Si ma fa male.
No,ma un poco fa bene.
Il sale minerale fa bene.
In capa a te,io non lo sento sto sale minerale.
Chitammuò m'a faje magnà sta pizz?.Non l'ho detto ma ci sarebbe stato benissimo. Dalla sua risposta avrei capito se era di napoli originale.
sto bloggata con la sghiena
lunedì 20 maggio 2013
venerdì 29 marzo 2013
La giornata della serenità
Oggi, per la prima volta dopo il 9 giugno del 1964, l'ultimo giorno in cui andava tutto bene, mi sono svegliata serena.
Oggi, per la prima volta dopo il 9 giugno del 1964, l'ultimo giorno in cui andava tutto bene, mi sono svegliata serena.
E ho messo la sveglia un'ora dopo, e ho pensato di andare con calma al
lavoro, e in quell'attimo in cui stavo sulla tazza e ho pensato che
stavo facendo tardi mi sono detta che oggi no, oggi è la giornata della
serenità, devo andare piano. E mi sono fatta una doccia. E in macchina
ho messo i Sigur Ros, un cd guallaroso che ho comprato prevedendo questo
momento di calma, e ho pensato che oggi non avrei bussato il clacson a nessuno perchè oggi è il giorno in cui mi devo imporre la serenità, non avrei bussato il clacson neanche ai vecchi che guidano lentissimi con dei cappelli giganti in testa, che non avrei mandato a fanculo a nessuno, nemmeno a quelli con i motorini, tutti con delle tute nere da motorino ma tutti con delle scarpe orrende sotto,
non mi sarei fatta i grattuggioni quando avrei visto le suore in giro
perchè oggi niente deve portare sfortuna, neanche le suore che mi si
propongono a greggi in zona vaticano. Però poi uscita di casa il muro di
traffico che mi ha accompagnato fino al lavoro mi ha fatto nominare
tutti i componenti della famiglia in ordine di nascita di tutti i
taglialegna del comune che hanno deciso di disboscare i bordi della
strada proprio stamattina, mi ha fatto rinnegare ad alta voce la maternità vaginale della madre della vigilessa che mi ha tagliato la strada solamente per parcheggiare, mi ha fatto scomunicare
le due suore con i baffi che hanno attraversato le strisce pedonali
pianissimo e poi ricomunicarle subito in una nuova religione dove io
sono la persona che comanda e spiego nel mio libro della religione che non è che se sei suora puoi tenerti i baffi.
Però poi sono arrivata a lavoro, e oggi non voglio parlare con nessuno.
Il problema è che lavoro in un call center.
Oggi se ricevete chiamate mute sono io. ciao.
Il problema è che lavoro in un call center.
Oggi se ricevete chiamate mute sono io. ciao.
giovedì 28 marzo 2013
Romeo e Giulietta
L
'altro giorno mi sono recata al teatro per vedere Romeo e Giulietta, una
storia molto famosa che pare vada per la maggiore tra gli appassionati
di amore in generale. Nessuno la sa bene questa storia, conosce solo i
nomi e si fa buffone che sa come sono andati realmente i fatti ma non è
vero niente. Visto che io ora l'ho saputa prima di voi ve la posso
raccontare così se un giorno qualcuno mette in mezzo il discorso voi
potete farvi buffoni meglio degli altri.
Romeo e Giulietta è una storia di gente che quelli dal lato di Romeo erano vestiti come dei mezzi gente poveri ,con i cappelli di lana, i giubbotti stracciati, le mutande che se le passavano di padre in figlio, tranne Romeo che si vestiva un poco meglio degli altri, ma non troppo perchè sembrava uno che in settimana sta sempre chiuso a casa e il sabato si veste per andare alla discoteca, ed era innamorato di una ragazza che si chiamava Rosalia mi pare.
Questi della tribù di Romeo si
picchiavano con le spade con quelli di un altro gruppo, i parenti di
Giulietta.
Si chiavavano a mazzate a ogni incontro e una volta hanno
fatto vedere che si sono chiavati pure uno stereo in faccia che ha
causato uno spostamento di naso di quello che l'ha ricevuto, che si
chiamava Bentivoglio ed era il cugino di Romeo.
Ad un punto della storia
i parenti di Giulietta, che si vestivano un poco meglio, organizzano
una festa di ballo perchè Giulietta diventa maggiorenne e Romeo con i
suoi amici si recano a questa festa anche se non sono stati invitati e
entra pure un ragazzo riccio che prende con la freccia romeo e poi
prende con un'altra freccia giulietta e questi due quindi si vogliono
fidanzare, nonostante romeo stava pensando a Rosalia,mi pare, fino a prima
che gli arrivasse una freccia addosso. Ad un certo punto giulietta
decide di affacciarsi al balcone e sotto si mette romeo e si dicono
delle cose di amore e di voler passare all'anagrafe per cambiare il
nome, rinunciando entrambi ad utilizzare un comune citofono per
conversare.
Romeo se ne va quindi ad uccidere il cugino della sua nuova
fidanzata che si chiamava Timballo mi pare, non pensando comunque che se uno ti
ammazza un parente, sotto sotto non fa una bella figura con la nuova ragazza appena conosciuta.
Giulietta ad un
certo punto si ricorda che lei si stava per sposare con un altro, si
chiamava Patrizio mi pare, ma lei che aveva trovato un nuovo ragazzo si
prende un veleno (non mi ricordo se il veleno era a bere o era a polvere
perchè in quel momento mi sono un attimo addormentata). Quando mi sono
svegliata la famiglia di Giulietta stava piangendo e pure Romeo stava
mezzo morto e poi muore definitivamente. Quindi non si possono amare più da morti.
Questa è la storia dei due innamorati di Verona che potete raccontare ai vostri amici e la morale è che se vuoi amare una persona e ti ammazzi, alla fine non la riesci più ad amare perchè sei morto. E se morite tutti e due vuol dire che non vi volevate amare.
Mi sembra una storia un po'inutile, lo potevano dire all'inizio della
storia che si volevano uccidere così si capiva subito che non si
potevano amare.
ciao
ciao
venerdì 1 marzo 2013
vi insegno suonare il basso
C
iao amici e gente capitati a cazzo,
visto
che bisogna trovare alternative per noi come corpo sociale in un mondo
ormai in disordine e in cui nessuno fa quello che vuole perchè non ne
abbiamo la possibilità infatti io vorrei fare il colonnello della
meteorologia visto che riesco a prevedere le perturbazioni e gli
anticicloni come se niente fosse ma nessuno mi ha mai dato la
possibilità in questa società io allora ho deciso di lanciarmi nel mondo
della musica. E ieri ho imparato a suonare il basso.
Imparare a suonare da sopra ai tutorial di youtube è un po' difficoltoso visto prima di tutto l'abbigliamento di quelli che fanno i tutorial in genere vestiti da taglialegna satanici e poi visto pure che in genere parlano una lingua inglese inventata, forse un gergo di quelli che ne capiscono di basso, dicendo parole tipo four five eight, vari numeri, però detti malissimo.E ti passa la voglia al minuto 2:32.
Imparare a suonare da sopra ai tutorial di youtube è un po' difficoltoso visto prima di tutto l'abbigliamento di quelli che fanno i tutorial in genere vestiti da taglialegna satanici e poi visto pure che in genere parlano una lingua inglese inventata, forse un gergo di quelli che ne capiscono di basso, dicendo parole tipo four five eight, vari numeri, però detti malissimo.E ti passa la voglia al minuto 2:32.
Poi
un'altra motivazione per cui è difficile imparare a suonare da sopra a
youtube è che vanno troppo veloce e se devo premere pausa usando la mano
io come faccio a suonare, visto che ho capito che si suona con le mani?
Diteglielo.
Quindi
come decisione di imparare il basso mi sono rivolta a Luciano l'amico
affidabile. Chiamatelo pure voi. Luciano è la persona da telefonare se
dovete montare un mobile ikea e le istruzioni le avete lasciate a quelli
di ikea dicendo ma tanto è facile a montare due mensole. chiamate a Luciano pure se si scassa
lo scaldino del bagno quando uscite dalla doccia e pure per sformattare
il compiuter. Lui vi dirà sempre di sì. E vi fa pure una torta se tiene
tempo.
Comunque
lui mi ha insegnato a suonare il basso da sopra a Skype e io subito ho
fatto un tutorial per insegnarvelo a voi, così non andate in crisi come a
me quando mi è venuta l'idea.
Grazie.
lunedì 25 febbraio 2013
indiscrezioni elezioni 2013
Come andranno le elezioni 2013. Mo ve lo dico.
Secondo
le ultime proiezioni, giunte a me prima di qualsiasi altro personaggio
della televisione, la situazione è un attimo difficoltosa.
No aspettate un attimo,ho appena avuto un'indiscrezione.
Da
un'ultima chiamata ricevuta dalla signora Annamaria di Fuorigrotta il
Signor Berlusconi è stato trattenuto a casa della sua fidanzata di
Napoli, nel palazzo della signora,secondo piano interno 4, per alcuni
problemi con il suocero.
Praticamente Berlusconi e il padre della
fidanzata Pascale stanno arraggiunando su alcuni problemi di natura
pratica perchè ovviamente al padre non ci sta bene che Berlusconi bussa a
casa sua senza portare neanche una pasta briosche, una sciù a
cioccolata, un babbà al rum con crema, un fatto di questo. Il padre
della ragazza, offeso a morte, ha detto che Berlusconi ha fatto la
figura dello spellacchione e che pure se sta con sua figlia resta sempre
un guallaruso e Berlusconi non capendo il senso di quelle parole si è ritirato nel bagno con tutta calma a
svacantare il catetere.
Una volta venuto fuori dal bagno sempre ignaro
di tutto, il padre della ragazza gli ha chiesto scusa per la malaparola
ma gli ha intimato che se la prossima volta non si ferma a prendere
neanche due cornetti al bar Il Ciottolo a Via Marina gli azzecca uno
schiaffone a manrovescio tra la nuca e la recchia che gli fa volare le
capsule di dietro ai molari.
Berlusconi naturalmente ha lasciato Napoli
con il cane della fidanzata dentro uno zaino Invicta del fratello della
ragazza.
Grazie e alla prossima con le notizie politiche dell'ultim'ora.
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mercoledì 30 gennaio 2013
la nuova trasmissione televisiva "Dimmi di più"
Ciao a
tutti e buongiorno anche alle persone che nessuno le saluta mai
pubblicamente, ad esempio oggi saluto la categoria della gente che vende
i calzini nei treni, e come saluto collaterale mando un bacio a quelli
che vendono la fesa di tacchino negli autobus e quelli che regalano i
reggipetti sugli aerei.
Oggi vi volevo dire in anteprima che sulla televisione
generalista finalmente sta per partire un altro programma,che non è il
solito programma che regala la medaglia ai nani che sanno a memoria la
bibbia, al signore polacco con i capelli sotto i piedi o alla donna più
veloce del mondo a cuocere le pizze fritte.
Questo programma si chiama "Dimmi di più". Praticamente una
sempre in forma Gabriella Carlucci, vestita con gli abiti di Anna
Carlucci, con una videoproiezione di Milly Carlucci sempre alle spalle e
con il collegamento in diretta da casa del signor Antonio Carlucci (che
non era a conoscenza di essere un parente e terrà quindi una faccia
sorpresa durante tutta la trasmissione), farà sfidare numerosi
concorrenti.
il primo concorrente è la signora Winona Stamani che
purtroppo arriva impreparata in studio giustificandosi con il fatto che
il marito, amante degli spifferi d'aria, si era posizionato tra la porta
d'ingresso di casa e l'uscita e impossibilitata a rimuoverlo aveva
dovuto chiamare il vicino Sandro Porticato che l'aveva convinto con un canto di uccello che l'aveva portato a piangere in quanto gli ricordava la sua infanzia a
Guidonia Montecelio con la nonna senza denti che lo apostrofava con
parole che iniziavano per f-, s- e ch- ma che non ricordava più bene. La
signora quindi si presenta con un paio di pantofole scamosciate modello
fly flot versione aviatore per signore di casa amanti dell'altezza con
suola sdrucciolevole per salite su scaletti, sedie pieghevoli e
scrivanie di ciliegio. La signora in preda al panico per la telecamera
che le stava inquadrando le pantofole preme subito il tasto "Dimmi di
più" e Gabriella Carlucci si avvicina con la poltrona dell'intervista e
inizia a farle la prima domanda cioè quanto tempo è che non ascolta la
canzone Cica Cica Bum Ci di Gianni Beccaria. Ovviamente Winona estrae
il jolly di protesta e Gabriella Carlucci viene immediatamente legata ad
una barella da due vallette in costume da pupazzo economico ed è
costretta a farsi un'ecografia alla tiroide e ad aspettare i risultati dietro le quinte.
La
trasmissione verrà sospesa alle ore 22.15 e al suo posto verrà mandato
in onda il cartone animato "Pietro e la banda del cartongesso"
Ciao e grazie,spero che sicuramente diventerete appassionati del programma Dimmi di Più e del ritorno delle sorelle Carlucci.
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lunedì 28 gennaio 2013
il mio amico funebre
Sto facendo questi pensieri dei becchini perchè non abbiamo una situazione color rosa in questo mondo dove ci troviamo, sinceramente se ci sta quello che si chiava gli animali in costume che si vuole mettere a comandare di nuovo qua in Italia, io preferisco se muoriamo tutti quanti perchè altrimenti un giorno un altro signore che si chiava magari la frutta in pigiama, chennesò, decide che vuole comandare e inspiegabilmente vince pure lui. Poi un giorno vince ai voti quello che comanda e si chiava le verdure in calzamaglia. anzi, speriamo che muore il primo della serie sotto a uno degli animali che si va chiavando.
Io tengo un mio amico che è un amante della morte, e quindi per me la morte non è più un tabù. Però dipende sempre se uno lo dice per ischerzo o no. Io quando lo dico, è sempre un fatto ischerzo. Lui non lo so. Speriamo di si. Oggi mi ha detto se ci posso fare il discorso dentro al suo funerale, io ho detto di si. Il mio amico vuole sempre che viene una bufera di neve e se lo prende, forse per aiutarsi dovrebbe vivere a Russia o almeno a Milano, qua ha voglia di aspettare. lui vuole essere un mito greco, potrebbe essere il figlio di Zeus e della dea delle ciavatte infradito, che lui un giorno decide di morire bevendo un siero malefico fatto di percoche con tutta la buccia spugnate nel limoncello,lui si avvelena per rendere giustizia a tutte quelle persone che non sono mai state in puglia e in particolare sulla spiaggia di rosamarina. speriamo che diventa un mito greco così posso dire che lo conosco.
Lui
al momento attuale ha dei problemi con la pressione come alle signore
vecchie, problemi con il router della connessione di casa, problemi che
non ha avuto il tempo di prepararsi il panino a casa e quindi si mette a
tagliare il provolone in ufficio, ci credo che vuole morire subito. Ciao amico mio, come sono stata decadente per te, spero ti sia scesa una lacrima di tristezza, ciao, regalami le cime di rape quando muori.
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